Come trovare aiuti economici per disoccupati
Perdere il lavoro può mettere in difficoltà sotto molti aspetti. Oltre alla mancanza di reddito, spesso arrivano preoccupazione, stress e incertezza per il futuro. In questi momenti, sapere quali aiuti economici sono disponibili può fare una grande differenza.
In Italia esistono diverse misure di sostegno per chi è senza lavoro, insieme a percorsi di orientamento e reinserimento. Accanto a questi strumenti, anche il crowdfunding può offrire un aiuto concreto per affrontare le spese quotidiane o sostenere un nuovo inizio.
Se sei senza lavoro e stai cercando supporto economico, questa guida ti aiuta a capire quali opzioni puoi valutare e in che modo una raccolta fondi può affiancarti in un momento complicato.
L’importanza degli aiuti per disoccupati
In Italia esistono diverse forme di sostegno per chi si trova senza lavoro, suddivise per tipologie di sussidi e programmi di ricollocamento:
- indennità di mobilità;
- NASpI (in cui è confluita anche l’indennità speciale di disoccupazione per il settore edile);
- DIS-COLL;
- assegno di ricollocazione;
- contributo per genitori disoccupati con figli disabili;
- indennità per lavoratori messi in mobilità;
- programma GOL.
Gli aiuti economici per disoccupati sono importanti e necessari per la tenuta sociale del Paese. La disoccupazione, infatti, soprattutto se di lunga durata, è una delle principali cause di disuguaglianza sociale. Può incidere sulla salute, sull’aumento della povertà, oltre a comportare la perdita di competenze lavorative. Gli aiuti economici per disoccupati sono di fatto delle misure contro la povertà, che dovrebbero garantire a chiunque il diritto a vivere con dignità.
A febbraio 2026, secondo il Rapporto Occupati e Disoccupati dell’ISTAT, il calo degli occupati si è associato alla crescita dei disoccupati. Gli occupati sono diminuiti dello 0,1%, pari a -29 mila unità. Il tasso di inattività è rimasto stabile al 33,9%.
Rispetto a febbraio del 2025 il tasso di occupazione è cresciuto dello 0,1% (+13 mila unità), coinvolgendo in misura maggiore le donne e la fascia della popolazione con almeno 50 anni di età. Tra gli uomini e nelle altre fasce di età, invece, il tasso di occupazione è diminuito. Rispetto allo scorso anno sono diminuite anche le persone in cerca di lavoro, con un calo del 14,1%. Su base annua si registra, inoltre, un decremento del tasso di occupazione nella fascia d’età compresa tra i 15 e i 49 anni.
Alla luce di questi dati, vediamo dunque quali sono gli aiuti per disoccupati senza reddito previsti dallo Stato.
Tipi di aiuti disponibili
In Italia esistono vari tipi di aiuti per i disoccupati senza reddito. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali definisce l’indennità di disoccupazione: “Un sussidio a favore dei lavoratori che si trovano involontariamente senza lavoro, a seguito quindi di un licenziamento da parte del datore di lavoro. Un aiuto economico che compensa i mancati guadagni in modo proporzionale al reddito percepito dal lavoro interrotto”. Il vigente ordinamento italiano prevede varie tipologie di indennità di disoccupazione:
Indennità di mobilità
La procedura di mobilità si avvia quando le aziende rientranti nel campo di applicazione della CIGS, nel corso o al termine del programma di cassa integrazione guadagni straordinaria, non possono garantire il reimpiego di tutti i lavoratori.
NASpI
La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è un’indennità mensile riconosciuta e corrisposta dall’INPS. La può richiedere chi è rimasto senza lavoro per diversi motivi:
- licenziamento senza giusta causa o dimissioni per giusta causa;
- dimissioni durante la maternità;
- licenziamento disciplinare;
- rifiuto del lavoratore di trasferirsi oltre i 50 chilometri da casa.
Per poter usufruire di questa forma di aiuto economico per disoccupati è necessario soddisfare altri requisiti, primo tra tutti aver versato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti la cessazione del rapporto di lavoro. In base alle nuove disposizioni non sono più richiesti i 30 giorni di lavoro nei 12 mesi prima di entrare in disoccupazione.
DIS-COLL
Il servizio permette di presentare la domanda di indennità di disoccupazione mensile “DIS-COLL” per collaboratori coordinati e continuativi, assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio che sono inoccupati e iscritti alla Gestione Separata.
Indennità speciale di disoccupazione per il settore edile
A partire dal 1° gennaio 2017 il trattamento speciale di disoccupazione per i lavoratori licenziati da imprese edili e affini (art. 11 della Legge 223/91) non esiste più nella sua forma originaria, ma è stato sostituito dalla NASpI.
Inoltre esistono altri aiuti per disoccupati senza reddito, in forme di sussidi, contributi e programmi di assistenza:
Assegno di ricollocazione Cigs
L’assegno di ricollocazione Cigs (Adr) è uno strumento che aiuta le persone a ricollocarsi nel mercato del lavoro. Consiste in un importo da utilizzare presso i soggetti che forniscono servizi di assistenza personalizzata per la ricerca di occupazione, come centri per l’impiego o enti accreditati ai servizi per il lavoro.
Indennità per lavoratori messi in mobilità
L’indennità per lavoratori messi in mobilità è destinata a operai, impiegati e quadri assunti a tempo indeterminato, collocati in mobilità ordinaria a causa di difficoltà dell’azienda.
Contributo per i genitori disoccupati o monoreddito con figli disabili
Si tratta di un contributo per genitori disoccupati o monoreddito con un figlio disabile, erogato tramite un assegno mensile pari a 150 euro. L’importo aumenta a 300-500 euro in caso di due o più figli disabili.
Sul portale dell’INPS è disponibile l’elenco dei servizi per richiedere sussidi per disoccupati, le relative domande e i tempi di lavorazione.
Programma GOL – Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori
Recentemente è stato introdotto il programma GOL – Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori. Si tratta di un’azione inserita nel PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) dell’Italia proprio per rilanciare l’occupazione e combattere la disoccupazione.
Il programma GOL prevede una serie di servizi per il reinserimento lavorativo di:
- disoccupati percettori di NASpI o DIS-COLL;
- disoccupati senza alcuna forma di sostegno al reddito;
- donne in difficoltà;
- giovani NEET;
- disabili;
- over 50;
- altre categorie sociali svantaggiate.
Supporto psicologico e mentoring
Cercare lavoro richiede tempo, energia e costanza. Oltre agli aspetti pratici, può essere utile prendersi cura anche del proprio equilibrio emotivo. Sentirsi scoraggiati dopo diversi tentativi è comprensibile, ma chiedere supporto può aiutare a non affrontare tutto da soli.
Tra le forme di aiuto che puoi valutare ci sono:
- counseling orientativo, per chiarire obiettivi, punti di forza e strategie di ricerca
- mentorship, con il supporto di una persona esperta nel tuo settore
- gruppi di supporto, per confrontarti con altre persone che stanno vivendo una situazione simile
Vale la pena tenere d’occhio anche le iniziative gratuite promosse da Comuni, Regioni, università, associazioni e realtà non profit. Possono offrire occasioni concrete di orientamento e supporto anche quando le risorse economiche sono limitate.
Pianificazione finanziaria e risparmio
Quando il lavoro viene a mancare, anche una buona gestione delle spese può aiutarti a guadagnare tempo e ridurre la pressione economica. I sussidi possono essere utili, ma non sempre bastano a mantenere lo stesso tenore di vita di prima.
Ecco alcuni modi pratici per contenere le spese:
- riduci gli abbonamenti e le uscite non indispensabili
- pianifica la spesa settimanale e approfitta di offerte e promozioni
- valuta acquisti usati o di seconda mano per vestiti e oggetti utili
- preferisci mezzi pubblici, car-pooling o spostamenti a basso costo
- confronta le tariffe di telefonia, luce e gas
- evita nuovo indebitamento quando possibile
- considera piccoli lavori temporanei o scambi di competenze
- informati sulle banche del tempo o su reti locali di mutuo aiuto
Se riesci, può essere utile anche costruire nel tempo un piccolo fondo per le emergenze. Avere un margine economico, anche limitato, può aiutarti a gestire con più serenità un periodo di transizione.
Il crowdfunding come supporto concreto agli aiuti per disoccupati
Il crowdfunding è uno strumento che può rivelarsi prezioso da affiancare agli aiuti per disoccupati senza reddito. Puoi raccogliere fondi per te o per un tuo familiare o un amico disoccupato che si trova in difficoltà. Dare una mano, anche solo per tamponare una difficoltà temporanea, può essere fondamentale per non rischiare di indebitarsi e aggiungere ulteriori problemi. Gli aiuti economici per disoccupati sono importanti, ma spesso non bastano per affrontare le esigenze esistenti.
È possibile raccogliere fondi, ad esempio, anche per genitori che si trovano ad assistere figli con malattie rare e invalidanti e che, per garantire loro assistenza, sono costretti a lasciare il lavoro. Oppure puoi aprire una raccolta fondi per pagare gli studi per la tua formazione e rimetterti in gioco. Se invece sei una mamma single disoccupata scopri i bonus previsti dallo Stato. Con il crowdfunding potrai sostenere qualcuno o te stesso, integrando gli aiuti economici per disoccupati.
Come il crowdfunding può aiutare chi ha perso il lavoro
Non possiamo nemmeno immaginare il numero di persone in Italia che ogni giorno perdono il lavoro per cause diverse: da un semplice licenziamento per la riduzione del numero di dipendenti, a quello dovuto ad assenze accumulate in seguito a una malattia. Se sei disoccupato, devi prendere in considerazione tutte le opzioni. Perché una persona senza lavoro e quindi priva di un’entrata fissa non è indipendente. La situazione, inoltre, si complica per i disoccupati con famiglie a carico.
Oltre agli aiuti economici per i disoccupati in Italia menzionati sopra, ci sono altri modi per affrontare una situazione finanziaria critica. Il crowdfunding, ad esempio, è un sistema che può aiutarti più di quanto pensi. Su GoFundMe puoi trovare diverse raccolte fondi create da disoccupati, anche da intere famiglie, lanciate proprio per chiedere un aiuto finanziario quando il supporto dello Stato è insufficiente.
Se non hai mai pensato di chiedere soldi con il crowdfunding, nella nostra guida troverai tutto il necessario per avviare una raccolta fondi di successo e migliorare così la tua situazione economica personale. Ti consigliamo di partire da questi semplici otto passaggi. Vedrai che è più facile e veloce di quanto immagini.
1. Definisci bene il tuo obiettivo
Scegli un obiettivo realistico, non solo per te, ma per i potenziali donatori. Le persone tendono a offrire denaro quando la causa è ben definita. Se, ad esempio, hai bisogno di soldi perché non riesci a sopravvivere senza lavoro o perché non puoi chiedere sussidi di disoccupazione, specifica quali spese hai nel quotidiano, ad esempio cibo, bollette e affitto.
2. Stabilisci una scadenza
Non puoi sapere quando otterrai un lavoro, ma puoi stabilire un obiettivo temporale e spiegare a chi già ti segue e ai futuri donatori che ti stai muovendo e facendo tutto il possibile per trovarlo. Anche se, fino ad allora, avrai bisogno di un piccolo aiuto.
3. Scegli una piattaforma
Cerchiamo sempre di essere obiettivi, ma quando si tratta di piattaforme di crowdfunding e di come raccogliere soldi in modo semplificato e guidato, GoFundMe è una valida opzione che ti offre molteplici vantaggi. La nostra piattaforma, infatti, ti mette a disposizione diversi strumenti per creare e condividere il tuo progetto. Potrai contare in ogni fase su un team Customer Care al tuo fianco 24 ore su 24, pronto a offrirti assistenza e a rispondere a tutti i tuoi dubbi e richieste. Sarà anche più facile per te raccogliere fondi di persona organizzando un evento, servendoti di un dispositivo mobile, ad esempio uno smartphone o un iPad. La maggior parte delle raccolte fondi di successo che abbiamo ospitato combinano il fundraising su Internet con iniziative di ogni tipo offline per raccogliere quanti più soldi possibile. Se desideri ulteriori consigli per creare eventi, ispirati a queste idee semplici per raccogliere fondi.
4. Perché sei disoccupato? Racconta la tua storia
La tua storia deve rispondere a cinque domande fondamentali: chi, cosa, quando, dove, come e perché. A cosa serviranno i fondi? Da quanto tempo sei disoccupato? In che modo le donazioni raccolte ti aiuteranno? Perché è così importante ricevere questa donazione? Nel caso in cui tu sia disoccupato e desideri accrescere le tue competenze, puoi spiegare che hai bisogno dei soldi per facilitare la tua integrazione in un mondo del lavoro sempre più esigente. Spiega, anche, se stai chiedendo aiuto economico per disoccupati.
Ricorda che è molto importante proporre un titolo efficace una volta che hai scritto la storia: ti aiuterà a sintetizzarla ed esprimerla in una frase o con uno slogan. È essenziale sottolineare l’importanza del titolo. Come in un libro o in un film, puoi coinvolgere le persone o allontanarle, prima che sappiano qualsiasi altra cosa della tua raccolta fondi.
Scopri altri suggerimenti per raccontare la tua storia in modo convincente, sfruttando le immagini e i video per aumentare le probabilità di successo.
5. Utilizza le risorse di GoFundMe
Se al momento sei senza lavoro, starai sicuramente richiedendo tutta l’assistenza finanziaria possibile per i disoccupati in base alla tua situazione personale e alla fascia di età. Ecco perché è facile supporre che tu non possa usare i tuoi soldi per iniziare una raccolta fondi. Il vantaggio di utilizzare GoFundMe è che offre una vasta gamma di risorse per aiutarti a creare e gestire una raccolta fondi di successo. Leggi sul nostro blog i suggerimenti per raccogliere fondi attraverso il crowdfunding e come utilizzare i social network per la promozione.
6. Chiedi ai tuoi amici e familiari
Un piccolo aiuto da parte delle persone che ti stanno vicino ti sarà utile per raccogliere fondi e rendere il processo più efficace. Fai un elenco degli amici che ritieni possano essere di supporto, magari in base alla loro esperienza con la disoccupazione. Ad esempio, è possibile che un amico abbia vissuto la tua stessa situazione e voglia aiutarti a raccogliere fondi contribuendo alla tua causa con idee creative.
7. Parla della tua situazione lavorativa
Sappiamo già cosa starai pensando: come confesserò a tutti che non ho un lavoro? In queste situazioni il modo migliore è sempre di lasciare da parte il nostro orgoglio o la vergogna e parlare chiaramente e senza paura dell’argomento. Quindi, inizia chiedendo alle cerchie di contatti più vicine di fare donazioni. Perché? Se le altre persone vedranno che una parte dei fondi è stata già raccolta saranno più invogliate a donare, anche se non ti conoscono bene.
8. Esprimi la tua riconoscenza
Le persone che non ti conoscono ti stanno dando fiducia con una donazione, in modo da poterti sostenere o per contribuire alla tua formazione nella speranza di trovare un lavoro il più presto possibile. Per questo è molto importante ringraziare i tuoi sostenitori. Come? Lettere di ringraziamento e aggiornamenti sono due modi per mostrare apprezzamento e rafforzare il rapporto con i donatori.
Storie di successo di persone in difficoltà economica su GoFundMe
Aiutare Laura e la sua famiglia
La storia di Laura, la 40enne di Settimo Torinese che ha perso il lavoro da segretaria durante la pandemia nel 2020 e che andava a fare la spesa con la calcolatrice, ha scatenato un’ondata di solidarietà online. Per lei è stata lanciata una raccolta fondi su GoFundMe, che ha poi superato i tremila euro in poco tempo. Laura e il compagno devono mantenere tre figli e sono tra le tante vittime del “long COVID economico”, che ha messo in difficoltà migliaia di famiglie.
Nicoletta, una madre che lotta per salvare la sua casa
Nicoletta ha 52 anni ed è una madre single con una figlia di 24 anni disoccupata a suo carico. Dopo aver lavorato fino al 2006, lavoro che è stata costretta a lasciare per gravi problemi di natura familiare e di salute, non è più riuscita a inserirsi nel mondo del lavoro. La sua disabilità ha rappresentato un ulteriore ostacolo nella ricerca di un’occupazione stabile. Nicoletta Righetto non si è persa d’animo e ha aperto una raccolta fondi in cui racconta la sua vicenda di donna, madre, disoccupata, invalida e con un indebitamento che ha prodotto la messa all’asta della sua casa.
Ritornare a vivere: un piccolo aiuto per Maurizio
Camminare per le vie del centro di Milano, incrociare lo sguardo di un uomo in difficoltà, scegliere di fare qualcosa di concreto e aprire per lui una raccolta fondi online. È quello che ha fatto Steven Parlati, un ragazzo che lavora a Milano e, proprio in zona Galleria Vittorio Emanuele, ha notato Maurizio, un senzatetto di 52 anni di origine sarda: “uno dei 12.000 fantasmi senzatetto che vivono in città”.
Il crowdfunding come alternativa agli aiuti statali per i disoccupati
Ottenere aiuti economici per i disoccupati non è sempre facile. Ma devi tenere presente che, oltre all’aiuto dello Stato, il crowdfunding è una buona opzione quando ti trovi in una situazione economica critica e devi andare avanti. Che si tratti di soddisfare i tuoi bisogni più elementari o di pagare una formazione specifica che ti può dare una spinta a ritrovare un lavoro. Non sprecare altro tempo prezioso: abbi fiducia in un futuro migliore.